Sacchi di letame davanti alla sede di Casapound, indaga la Digos
Sulle serrande del partito di ultradestra la “firma” del gesto: la scritta “antifa”

Un blitz notturno in via Montevideo, dove c’è la sede di CasaPound. Un gesto firmato in due modi: con la scritta “antifa” sulle saracinesce e e con un post sulla Pagina Facebook “Genova Antifascista” con il commento: “Sacchi di m…”.

Di quello s’è trattato, appunto: sacchi di letame depositati proprio davanti alle saracinesche e davanti al vicino portone.
La Digos indaga su quanto è accaduto e ha anche acquisito i video delle telecamere della zona per risalire agli autori del gesto.
Sale, intanto, la preoccupazione per la concentrazione prevista in piazza Alimonda, a due passi dalla sede di Casapound, per la partenza del corteo che ogni anno celebra i fatti del 30 giugno 1960, cioè la protesta contro il governo Tambroni che aveva ricevuto l’appoggio dell’Msi. Questo soprattutto in seguito a quanto è successo due settimane fa proprio al comizio di CasaPound in piazza Marsala durante il quale sono stati arrestati due manifestanti e altri 26 sono stati denunciati perché accusati di atti violenti.


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